Maggio 6, 2021

Ansia e pressione alta: come gestirla

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Ansia e pressione alta: due condizioni che vanno spesso di pari passo. 

La pressione alta da ansia è una delle prime e più comuni conseguenze di questo stato d’animo molto diffuso. 


Spesso si parla di ipertensione da ansia, ma non è un termine tecnicamente corretto, infatti l’ipertensione è una patologia che colpisce persone che hanno una pressione arteriosa costantemente superiore a 140/90 mmhg.


In caso di sbalzi di pressione da ansia si tratta, invece, di singoli episodi in cui avviene il rialzo pressorio. 

Anche se questi si verificano più volte, come può succedere in periodi di stress acuto, esiste comunque un’alternanza tra momenti di pressione alta e momenti di pressione normale, senza farmaci. 


In sostanza, pressione alta e ansia sono legate da una relazione causa-effetto in momenti passeggeri e temporanei, per quanto, comunque, spaventosi.


Agitazione e pressione alta

Perché l’agitazione aumenta la pressione? La risposta a questa domanda risiede nel meccanismo fisiologico che si attiva quando ci si sente in pericolo.


L’agitazione, la paura, l’ansia sono tutte sensazioni legate a una condizione mentale di instabilità o di insicurezza nei confronti di ciò che accade intorno a noi. 


Quando si avverte questa incertezza rispetto al controllo degli eventi, il corpo reagisce innescando una serie di reazioni da “via di fuga”. Tutte le funzioni vitali si modificano per far sì che l’organismo sia pronto a lottare per la sopravvivenza o per fuggire dal pericolo. 


Il sangue riceve tutti i nutrienti che occorrono per aumentare la forza fisica, che il corpo percepisce come prima arma di difesa. Questo succede anche quando non c’è, effettivamente, uno scontro in atto contro qualcuno: è semplicemente l’unica chiave di lettura che il nostro corpo ha per difendersi.


L’insieme di queste reazioni biochimiche aumenta il rilascio degli ormoni connessi a una maggiore prestanza fisica, ossia l’adrenalina, la noradrenalina e il cortisolo. 


Il loro effetto immediato è quello di alzare la pressione, la gittata cardiaca (ossia il volume di sangue pompato dal cuore), il restringimento dei vasi sanguigni, il glucosio nel sangue e l’ossigenazione muscolare.


In altre parole, preparano il corpo a una lotta fisica e, di conseguenza, il cuore aumenta il suo ritmo per tutto il tempo che serve.

ipertensione da stress

Stress e pressione alta

Abbiamo prima nominato il cortisolo, un ormone prodotto dal surrene che si rivela decisamente importante per il suo ruolo nella pressione alta da stress, tanto da meritarsi il titolo di “ormone dello stress”.


La produzione di cortisolo da parte dei surreni aumenta notevolmente in condizioni di stress elevato e ripetuto. 


Studio e lavoro intensi, cambiamenti di vita repentini e difficoltà nella gestione delle emozioni e del quotidiano contribuiscono ad aumentare lo stress e, quindi, il cortisolo.


Ma come fa il cortisolo ad aumentare la pressione? La risposta alla "ipertensione da ansia" è data da un meccanismo di regolazione della pressione presente nel nostro corpo, che si svolge tra i reni e i surreni. 


Quando il cortisolo aumenta a causa dello stress, i tubuli renali vengono investiti da una maggiore quantità di sodio che non riescono a smaltire del tutto. Di conseguenza, la ritenzione del sodio causa un notevole aumento della pressione minima e massima, che può trasformarsi con l’andare del tempo in ipertensione essenziale, ossia permanente.


Stress e ipertensione vanno quindi di pari passo, sia per gli ipertesi già in cura farmacologica, che in persone a rischio ipertensione, con rialzi pressori ancora occasionali.


Su Carevox puoi registrare i tuoi valori pressori in modo da comunicarli al tuo medico e tenerlo costantemente aggiornato sulle terapie che segui e sull’andamento del diario della pressione.


Attacco di panico e pressione alta

Durante un attacco di panico la pressione alta è un fattore assolutamente normale e prevedibile, connesso proprio con lo stato di profonda ansia di cui la persona è investita in questo spiacevole episodio.


L’attacco di panico è infatti uno stato d’animo che rientra tra i disturbi dell’ansia, che necessita di cure specialistiche in grado di riportare la persona che ne è affetta a poter controllare la propria emotività e a riacquistare la razionalità sugli eventi. 


Gli attacchi di panico sono imprevedibili e spaventosi. Tra i sintomi più comuni rientrano l’aumento della respirazione, il fiato corto, i capogiri, il rialzo pressorio, l’aumento del battito cardiaco, le vertigini e i tremori, a volte anche l’annebbiamento della vista.


Durante gli attacchi di panico la pressione può arrivare anche a picchi molto alti, tanto da richiedere l’intervento dell’ambulanza. Per questo bisogna non sottovalutare mai gli attacchi di panico e tenere monitorata la pressione delle persone che ne soffrono.

pressione alta attacco di panico

Ansia e pressione alta: i rimedi

I rimedi per gli sbalzi di pressione da ansia riguardano principalmente la capacità di controllare le proprie emozioni. 


Potrebbe sembrare semplice, ma non lo è affatto... a volte non ci si accorge nemmeno di essere in un periodo di stress acuto: si vive perennemente “di corsa” e non si trova mai tempo per sé stessi, per riposare, per ritemprare le energie.


La pressione "ansiosa" può essere controllata partendo dalla corretta gestione degli stati emotivi che portano al suo rialzo. Ecco alcuni metodi utili per gestire l’ipertensione da stress:

  • suddividi la giornata secondo fasce orarie e compiti, concedendoti momenti di riposo da alternare a momenti di lavoro e studio più intensi;
  • ritaglia almeno tre ore a settimana all’attività fisica: l’allenamento aumenta la dilatazione dei vasi sanguigni e regola la gittata cardiaca, contribuendo ad abbassare la pressione;
  • dedica il fine settimana al totale relax e a passare del tempo di buona qualità con le persone che ami; 
  • pratica yoga, mindfulness, meditazione: queste discipline aiutano a controllare le proprie emozioni e a prenderne atto in maniera razionale e consapevole, gestendo così anche i picchi di ansia e stress;
  • se non riesci a gestire in autonomia le emozioni negative, contatta professionisti e professioniste di psicologia o psicoterapia. Non c’è nulla di sbagliato o inappropriato nel chiedere aiuto a medici specializzati nella cura dei tuoi malesseri.

Se questi stati di ansia e paura si ripetono spesso, confidati con il tuo medico o il tuo caregiver... ti aiuteranno a stare meglio e a indirizzarti verso una cura.


Attraverso la nostra piattaforma Carevox puoi comunicare le tue sensazioni negative e informare chi ti segue sul tuo stato d’animo.


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