Giugno 9, 2021

Cause dell’ischemia: perché si verifica la mancanza di ossigeno al cervello

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Ad ogni respiro il nostro organismo attira ossigeno nei polmoni che poi entra in circolo nel sangue, viaggiando in tutto il corpo attraverso i vasi sanguigni, le vene e le arterie.


Ogni vaso sanguigno, grande o piccolo che sia, è fondamentale per il funzionamento del nostro organismo e se anche solo uno subisce un blocco, si va incontro a un problema serio chiamato ischemia


Quando insorge un’ischemia, una parte del corpo non riceve più abbastanza sangue e di conseguenza nemmeno abbastanza ossigeno (ipossia ischemica).


Un’ischemia può avere luogo ovunque nel corpo umano.

La maggior parte degli ictus, però, si verifica a causa del blocco in un'arteria che porta sangue alla regione cerebrale, con conseguente mancanza di ossigeno e nutrienti al cervello.


Questo fenomeno è chiamato ictus ischemico


Che cos'è un ictus ischemico?

Un ictus è un insulto cerebrale che sopraggiunge quando l'afflusso di sangue in una parte del cervello viene interrotto, danneggiando le cellule cerebrali. 


Le lesioni alle cellule cerebrali possono causare danni permanenti e influenzare negativamente le funzionalità del corpo, andando a modificare anche le percezioni dell’individuo. 


Si parla di ictus ischemico o ischemia quando l'afflusso di sangue al cervello viene ostruito.


Nell'ictus ischemico, il blocco può essere causato da un coagulo di sangue che viene a formarsi in un'arteria che porta al cervello o all'interno di uno dei piccoli vasi profondi al suo interno.


Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS), in Italia circa l'85% degli ictus è di carattere ischemico. Il restante 15% degli ictus, invece, è dovuto a sanguinamento all'interno o intorno al cervello, noto come ictus emorragico.


Quali sono le cause di un’ischemia?

Ci sono una serie di cause di ischemia cerebrale.

cos'è un'ischemia cerebrale

Cos'è un'ischemia cerebrale


Aterosclerosi

L'aterosclerosi si verifica quando depositi di grasso si accumulano sulle pareti interne delle arterie. Questi depositi sono chiamati placche o ateromi e fanno in modo che le arterie diventino più dure e più strette, aumentando la probabilità di bloccarsi. 


Il restringimento delle arterie è chiamato stenosi.

Le arterie diventano naturalmente più spesse e meno flessibili con l'avanzare dell'età, ma l'aterosclerosi può accelerare questo processo


Uno stile di vita viziato da cattive abitudini come il fumo, la mancanza di esercizio fisico e il consumo di cibi malsani, nonché alcune condizioni mediche, come l'ipertensione, il colesterolo alto o il diabete, possono portare all'aterosclerosi.


Gli ateromi possono accumularsi in qualsiasi arteria, specialmente in quelle del collo che portano al cervello.


Oltre a restringere l'arteria, rendendo più difficile il passaggio del sangue, i depositi di grasso possono rompersi o infiammarsi. 


Quando ciò accade, si forma un embolo, un grumo di ateroma, che può bloccare l'arteria, può rompersi e muoversi attraverso il flusso sanguigno, causando un blocco a un'arteria nel cervello.


In presenza di patologie croniche accertate, seguire accuratamente la terapia indicata (farmacologica e alimentare) aiuta a evitare conseguenze disastrose come le ischemie.


Monitorare il nostro stato di salute con CareVox permette di vivere più serenamente la condizione patologica.


Malattia dei piccoli vasi

La malattia dei piccoli vasi danneggia i piccoli vasi sanguigni nel profondo del cervello. Questo riduce il flusso sanguigno, il che significa che le cellule cerebrali non ricevono l'ossigeno e i nutrienti di cui hanno bisogno


Una risonanza magnetica potrebbe mostrare piccole cicatrici all’interno della materia cerebrale, che possono causare problemi neuronali (afasia) e di mobilità.


La malattia dei piccoli vasi può causare un ictus o diversi ictus molto piccoli. Nel tempo, la malattia dei piccoli vasi può portare anche a un tipo di demenza chiamata demenza vascolare


L'ipertensione è un importante fattore di rischio per la malattia dei piccoli vasi.


Condizioni cardiache: fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale (battito cardiaco irregolare) può causare la formazione di coaguli di sangue (trombo) nel cuore, che possono quindi spostarsi attraverso il flusso sanguigno fino al cervello, generando un’ischemia.


La fibrillazione atriale può andare e venire a intervalli e va tenuta sotto controllo con regolari test ed esami. 


Anche altre condizioni cardiache, come un recente infarto o una valvola cardiaca meccanica, possono essere causa di una trombo-embolia cerebrale.


Condizioni cardiache: forame ovale pervio (PFO)

Forame ovale è il nome del foro tra il lato destro e sinistro del cuore di un bambino nell'utero. Questo buco normalmente si chiude dopo la nascita, ma può accadere che rimanga aperto. Un PFO è a volte indicato come un "buco nel cuore".


Avere un PFO può essere un rischio di ictus, se un coagulo di sangue si forma nel cuore e passa da un lato all'altro del cuore e fino al cervello. 


Se un adulto ha un ictus e si pensa che un PFO possa essere la causa più probabile, le opzioni di trattamento includono farmaci per fluidificare il sangue e ridurre il rischio di coaguli o un intervento chirurgico per chiudere il PFO.


Dissezione arteriosa

A volte possono svilupparsi lacerazioni nel rivestimento di un'arteria e consentire al sangue di penetrare tra gli strati delle pareti delle arterie. Questo è chiamato dissezione arteriosa. 


Può accadere senza una ragione chiara o può essere il risultato di un incidente. Quando il sangue si accumula, può formarsi un coagulo. Se questo coagulo limita il flusso di sangue al cervello, può essere causa di un attacco ischemico transitorio (TIA) o di un ictus. 

attacco ischemico transitorio

Attacco ischemico transitorio


Come favorire ossigenazione al cervello

Prevenire l’ischemia cerebrale significa permettere al cervello di restare sempre ben ossigenato. Questa condizione può essere garantita da un tenore di vita sano: praticando attività fisica, mantenendo il peso nella norma, limitando il consumo di alcolici e, soprattutto, evitando il fumo.


È sempre consigliabile  dopo i 50 anni effettuare periodicamente un’ecografia alle arterie, un elettrocardiogramma e una visita cardiologica.


In presenza di fattori di rischio, annotare i risultati delle analisi periodiche e monitorare costantemente il nostro stato di salute, grazie alla piattaforma CareVox, può aiutarci a vivere meglio e più sereni.


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