Maggio 6, 2021

Diabete infantile: cause, sintomi e cure

CONDIVIDI

L’insufficienza insulinica è una patologia che colpisce non solo gli adulti ma anche i più piccoli: scopriamo perché è importante riconoscere e curare il diabete nei bambini.

Il diabete è una patologia cronica che insorge a causa della carenza o assenza di insulina nell’organismo e del conseguente aumento di glucosio nel sangue. Infatti l’insulina, prodotta dal pancreas, ha lo scopo di controllare e regolare la presenza di zuccheri nelle cellule dell’organismo. 


Quando questo processo è alterato, si va incontro al diabete, malattia che va curata e tenuta costantemente sotto controllo.


Seppur conosciuta prevalentemente come una patologia che riguarda il mondo degli adulti, spesso persone al di sopra dei 55 anni, il diabete può interessare anche i più piccoli.


I sintomi, la diagnosi e il trattamento del diabete nei bambini sono simili a quelli degli adulti. Tuttavia, a seconda dell’età dell’infante e della sua maturità fisica e psicologica, il trattamento della patologia necessita di variazioni costanti e personalizzate.


Tipi di diabete infantile

In età infantile possiamo riscontrare prevalentemente il diabete di tipo 1 inoltre, negli adolescenti obesi, è possibile sviluppare il prediabete, una forma di patologia transitoria se viene curata e gestita, che aumenta il rischio di sviluppo del diabete mellito di tipo 2 già in età precoce.


In questa condizione, i valori della glicemia nel bambino sono alterati, ma ancora non così fuori controllo da sfociare nel diabete vero e proprio.


Solitamente, con una corretta alimentazione e un adeguato movimento fisico, si ha una perdita di peso e il rientro dei parametri nella media.


obesità infantile

Il bambino obeso è a rischio diabete

Cause del diabete infantile tipo 1

Il diabete di tipo 1 è il più comune nei bambini (circa ⅔ del totale), oltre a essere la malattia cronica più diffusa in assoluto nell'età dell’infanzia. 


In Italia 1 bambino su 100.000 è affetto da diabete di tipo 1. Puoi approfondire le statistiche relative al diabete infantile in questo video del Dott. Cianfarani dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.


Questa forma di diabete si verifica quando il pancreas non riesce a produrre insulina, o ne produce in quantità ridotta, a causa di un malfunzionamento delle cellule pancreatiche.

Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune anche a carattere ereditario che può manifestarsi a qualsiasi stadio della crescita, soprattutto dai 4 ai 14 anni. 


Spesso i bambini affetti da diabete di tipo 1 sono maggiormente suscettibili di contrarre anche altri disturbi del sistema immunitario come malattie autoimmuni, celiachia o disfunzioni tiroidee.


Diabete infantile di tipo 2

Il diabete di tipo 2, nell’adulto come nel bambino, si verifica nel momento in cui il pancreas continua a produrre insulina, ma non in quantità sufficiente da adempiere adeguatamente alle sue funzioni oppure l'organismo ha sviluppato una insulino-resistenza.


Questa patologia riguarda soprattutto gli adolescenti durante la pubertà, tra i 10 e i 14 anni, ma sta diventando sempre più frequente anche nei bambini obesi o in sovrappeso. 


Infatti, i ragazzi a rischio maggiore di contrarre il diabete di tipo 2 sono:


  • adolescenti in forte sovrappeso o obesi, soprattutto se non svolgono alcuna attività fisica;
  • figli di donne che hanno sofferto di diabete gestazionale;
  • ragazzi appartenenti a famiglie con casi di diabete mellito di tipo 2;
  • ragazzi con problemi di ipertensione, ovaio policistico, apnea da sonno, steatosi epatica;
  • giovani sottopeso.

Diabete nei bambini: come riconoscerlo

Riconoscere il diabete infantile e curarlo prontamente aiuta a tenere sotto controllo la malattia e a evitare complicanze future. Qui trovi tutte le informazioni per conoscere come CareVox può aiutare te e il tuo bambino a monitorare il diabete e migliorare la qualità della vostra vita.


I livelli di glicemia elevati nel sangue del bambino danno luogo a sintomi facilmente riconoscibili ed evidenti nel breve termine, soprattutto per quanto riguarda il diabete di tipo 1.


Infatti, in questi casi, il bambino ha una minzione particolarmente copiosa, arrivando a fare la pipì a letto o a non riuscire a trattenersi durante il giorno. 


Anche nel caso di bimbi molto piccoli che ancora fanno uso di pannolini, un'anomala esigenza di cambiare questi ultimi è un sicuro campanello d’allarme.


La perdita eccessiva di liquidi porta anche a un aumento della sete e alla ricerca di cibi particolarmente ricchi di acqua per poter sopperire alla disidratazione. Per questo spesso il bambino beve molto o lamenta una sete notturna.


In presenza di questi sintomi, ci troveremo anche di fronte a una situazione di affaticamento e debolezza che, nel tempo, possono portare anche a problemi di vista offuscata.


Il diabete di tipo 2, invece, non è così facilmente individuabile in auto diagnosi. Anche in questi casi si può notare un aumento della minzione e della sete, ma con un decorso più lento rispetto al diabete di tipo 1.


Spesso, infatti, il diabete mellito di tipo 2 viene diagnosticato solo in seguito a esami del sangue o delle urine svolti di routine.


Allo stesso modo, nei bambini affetti da diabete tipo 2 è meno probabile lo sviluppo di chetoacidosi e disidratazione.


Prevenzione

Laddove esistono problemi di carattere ereditario o di forte obesità, è possibile prevenire o quantomeno ritardare l’insorgenza del diabete di tipo 2 nei bambini.

Prima di tutto sottoponendoli, nel caso di provenienza da famiglie "a rischio", a esami periodici del sangue a partire dai 10 anni in modo da monitorare costantemente la salute del piccolo.


Proporre al bambino abitudini alimentari sane e regolare attività fisica è altresì utile per evitare problemi di sovrappeso e assicurargli una crescita in buona salute. 


Considerato che questo tipo di suggerimenti è sempre valido affinché i nostri figli crescano in salute, date le cause scatenanti non è possibile prevenire il diabete di tipo 1.


Cure

Nel momento in cui un genitore riconosce nel proprio bambino uno o più dei sintomi sopra elencati, deve al più presto rivolgersi al pediatra di fiducia o direttamente a un centro pediatrico di diabetologia ed endocrinologia. 


Con un semplice esame della glicemia è possibile capire in breve tempo se si è di fronte a un’anomalia e quindi procedere con esami più approfonditi. 


Una volta accertato che il bambino è affetto da diabete e individuato di quale tipo si tratta, è necessario procedere con una terapia specifica oltre che apportare alcune modifiche nello stile di vita che consentiranno al piccolo di procedere con la sua normale vita. 


La terapia ha lo scopo di mantenere il più possibile costante nel tempo il livello di glicemia nel sangue, ma soprattutto fare in modo che il piccolo paziente possa assicurarsi una buona qualità di vita.


Per i bambini diabetici è importante essere seguiti e monitorati con costanza poiché il delicato periodo della vita in cui lo sviluppo psico-fisico è ancora in divenire può dare luogo a stravolgimenti repentini dei valori e di conseguenza a esigenze terapeutiche differenti.

educare il bambino diabetico


Qualunque sia il tipo di diabete, è fondamentale comunque che il bambino diabetico sia supportato ed educato ad abitudini salutari quali:


  • perdere peso, se in sovrappeso, e mantenere nel tempo una forma fisica adeguata;
  • svolgere regolare attività sportiva, anche leggera;
  • fare scelte alimentari sane e responsabili.

Abitudini, queste, che dovranno accompagnarlo per il resto della sua vita.


Gestione del diabete infantile

È comprensibile che per un bambino diabetico e per i suoi familiari la consapevolezza di avere una condizione cronica possa portare a problemi di carattere psico-emotivo i quali, se non affrontati con cura, possono sfociare in malesseri di vario genere fino al rifiuto delle terapie. 


Per questo, è importante che il bambino sia accompagnato attraverso un percorso di conoscenza della patologia e delle abitudini da rispettare per tenerla sotto controllo. Un bambino responsabilizzato in questo senso è più propenso a essere collaborativo e a imparare ad autogestirsi.


Se necessario, la famiglia deve tenere in considerazione l’idea di avvalersi, oltre che del pediatra di fiducia, dell'infermiere pediatrico, dell’endocrinologo e del dietologo, anche di un medico psicologo o di un assistente sociale che possa indirizzare il bambino verso la presa di coscienza della malattia


Attraverso l'Infermiere Virtuale di HumanaVox è possibile monitorare costantemente l’andamento dei valori del diabete infantile. Con questo strumento sia il giovane paziente, che chi se ne prende cura, possono fare affidamento su uno schema terapeutico on line che li guida nell’assunzione regolare dei medicinali.


Protrebbe interessarti anche:

Obesità cure dietetiche e farmacologiche

Iscriviti alla nostra newsletter ora!