Luglio 1, 2021

Gestione diabete: come tenere sotto controllo i valori della glicemia

CONDIVIDI

Quando parliamo di valori della glicemia ci riferiamo alla concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è un nutriente essenziale per tutte le cellule del nostro organismo, le quali lo ricevono soprattutto dagli alimenti che assumiamo durante il giorno. 


Il corpo umano è in grado di autoregolare il livello di glucosio nel sangue in modo che la glicemia mantenga nel tempo livelli più o meno sempre costanti. 


L’organo principale addetto a metabolizzare il glucosio è il pancreas, che svolge la sua funzione attraverso la produzione di insulina, un ipoglicemizzante il cui compito è quello di abbassare i livelli della glicemia.


Nella persona affetta da diabete questo naturale processo di regolazione della glicemia è alterato e può subire diversi sbalzi durante il giorno. 


Per questo motivo il diabete va trattato seriamente attraverso una terapia alimentare e farmacologica, ma soprattutto va tenuto sotto controllo, monitorando costantemente i valori della glicemia.


Quali sono i valori glicemici normali?

In soggetti sani, che hanno una vita regolare e un’alimentazione corretta, generalmente nell’arco della giornata i valori della glicemia si mantengono tra i 60 e i 130 mg/dl  (milligrammi di glucosio per decilitro di sangue).


A digiuno, i valori glicemici possono variare dai 60 ai 110 mg/dl in persone che non presentano problematiche. 

Tra 111 e 125 mg/dl ci troviamo già di fronte a una condizione di alterata glicemia a digiuno (IFG: Impaired Fasting Glucose), cioè una condizione definita anche di prediabete.


Di fronte a valori di glicemia alterata bisogna stare molto attenti e porre subito rimedio consultando il medico che saprà predisporre una terapia volta soprattutto a modificare lo stile di vita della persona in modo che possa autoregolare l’indice glicemico ed evitare che la glicemia alta diventi diabete vero e proprio. 


A un livello superiore, quello in cui i valori della glicemia a digiuno risultano uguali o superiori a 126 mg/dl sono, secondo l’American Diabetes Association, da considerarsi probabili sintomi di diabete. 


Come decifrare i valori della glicemia

Per semplificare e avere un quadro più chiaro del sistema di valori glicemici che indicano una persona sana piuttosto che una con problemi diabetici, basterà seguire questi dati:


Valori glicemia a digiuno

  • Soggetti sani: 60/110 mg/dl
  • Pre-diabete (alterata glicemia a digiuno: 111/125 mg/dl
  • Diabete: 126 mg/dl e oltre

Range glicemia due ore dopo il pasto

  • Soggetti sani: inferiore a 140 mg/dl
  • Soggetti con intolleranza glucidica: 140/200 mg/dl
  • Soggetti diabetici: oltre 200 mg/dl

Consideriamo inoltre che in un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dl è considerato segno di malattia diabetica.


Risultati superiori ai 400 mg/dl vengono valutati pericolosi e richiedono attenzione medica immediata e urgente, ove scongiurare un coma iperglicemico chetoacidosico.


È infine considerata ipoglicemia (valori bassi) un esito inferiore a 60 mg/dl. Anche questa è una situazione a cui fare attenzione e, nel caso si verifichi, è necessario porre subito rimedio ingerendo un piccolo alimento dolce (anche un paio di cucchiaini di zucchero) per ripristinare valori nella norma.

controllo domiciliare glicemia

Controllo domiciliare glicemia


Come controllare la glicemia

Per la persona affetta o a rischio diabete, eseguire un corretto e regolare monitoraggio del livello di glucosio nel sangue è di vitale importanza, oltre che necessario per la corretta gestione della patologia e per evitare complicanze.

 

È indispensabile tenere un diario in cui annotare i valori rilevati e il supporto fornito da CareVox facilita non solo tenere sotto controllo i propri dati, ma anche condividerli con il proprio caregiver e con i medici di riferimento.


Controllare in modo costante la glicemia, infatti, è utile per fornire sia al soggetto interessato che al proprio medico informazioni specifiche sui valori glicemici, identificando e prevenendo ipoglicemie e iperglicemie e permettendo di gestire in modo adeguato il dosaggio insulinico.


Per questo motivo, agli individui che si trovano a dover gestire il diabete viene insegnato come misurare correttamente la glicemia a casa e come gestire e modificare la terapia in maniera autonoma, seguendo le indicazioni del diabetologo in relazione ai valori giornalieri, all’alimentazione e all’attività motoria.


Questo significa che la quantità di insulina assunta può variare ogni giorno in relazione prima di tutto dei valori glicemici, ma anche considerando se le nostre normali abitudini alimentari e sportive hanno subito o subiranno un cambiamento.


Se, ad esempio, vogliamo concederci un gelato, questo picco di zuccheri influirà sui nostri valori e di conseguenza sulla quantità di insulina che dovremo assumere. 


Misurazione valori glicemia 

La misurazione della glicemia a casa si esegue attraverso uno strumento chiamato glucometro, il quale funziona analizzando in pochi secondi un campione del nostro sangue. 


Il glucometro dispone di una lancetta pungidito e di strisce reattive. Il soggetto, per effettuare il controllo, punge uno dei polpastrelli con il pungidito, quindi con una leggera pressione ai lati del polpastrello provoca la fuoriuscita di una piccola goccia di sangue. 


Questa va poi applicata sulla striscia reattiva e si attendono alcuni secondi, trascorsi i quali il glucometro restituirà il valore del momento della glicemia nel sangue.


Il controllo del glucosio può essere effettuato in diversi momenti della giornata a rotazione, in modo da riuscire a monitorare le variazioni e avere un quadro preciso della situazione generale. 


diario controllo glicemia

Diario per il controllo della glicemia

Nel caso in cui si segua una terapia farmacologica con insulina, i controlli devono essere necessariamente eseguiti prima dei pasti (tutti i giorni) e due ore dopo cena (a giorni alterni), oltre che in tutti i momenti in cui si hanno sintomi di ipoglicemia o iperglicemia. 


Proprio perché il glucometro fornisce risultati veloci sul valore della glicemia del momento, è uno strumento irrinunciabile per chi è affetto da diabete perché permette di gestire in maniera assolutamente scrupolosa l’assunzione dei farmaci.


Come controllare la glicemia in laboratorio

Va da sé che il monitoraggio casalingo della glicemia, seppur necessario, non è sufficiente per tenere sotto controllo in maniera ottimale il diabete. Periodicamente vanno eseguiti test di laboratorio più approfonditi che devono poi essere valutati dal diabetologo di fiducia.


In particolare, ogni tre mesi va effettuato il controllo dell’emoglobina glicata, il quale indica l’andamento della glicemia negli ultimi 3 mesi, per fornire un quadro statistico valido e permettere di capire se la terapia in corso sta avendo un buon riscontro.


Altri esami periodici che normalmente vanno sostenuti sono:

  • esame della glicosuria, attraverso l’analisi delle urine;
  • controllo dell’assetto lipidico, colesterolo e trigliceridi, ogni otto mesi;
  • controllo della funzionalità dei reni (albumina nelle urine, clearance della creatina, analisi delle urine e urinocoltura).

Tuttavia è sempre necessario consultare il proprio specialista per concordare insieme gli esami da effettuare e le tempistiche. La convivenza con il diabete passa infatti attraverso il controllo costante della patologia per un corretto intervento terapeutico. 


Come abbiamo visto, i valori glicemici possono subire cambiamenti continui e solo attraverso il monitoraggio possiamo capire come intervenire per evitare che il diabete degeneri con l’insorgenza di complicanze difficili da gestire.


CareVox, grazie al diario per il monitoraggio online disponibile su tutti i dispositivi, aiuta le persone con malattie croniche, come il diabete, ad assumere un ruolo attivo nella gestione della propria salute, permettendo di raccogliere dati, sintomi e stati d’animo. 


Uno strumento efficace per aiutare anche i caregiver e i propri medici a tenere sotto controllo la patologia e assicurare un buona terapia.


Protrebbe interessarti anche:

Demenza senile: come comportarsi

Demenza senile: come comportarsi

Iscriviti alla nostra newsletter ora!