Maggio 6, 2021

Quali sono gli alimenti che abbassano la pressione?

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L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel controllo della pressione. In questo articolo scopriremo quali sono gli alimenti che abbassano la pressione e quali, al contrario, sono i cibi da evitare per l’ipertensione.


Cosa fa alzare la pressione?

La pressione sanguigna è un valore metabolico importante da tenere sotto controllo per prevenire malattie cardiovascolari gravi quali ictus, ischemie e infarti. 


Nello specifico, con il termine “pressione sanguigna” ci si riferisce alla pressione che il sangue esercita sulle pareti arteriose durante il suo passaggio. 


Quando questo valore supera i limiti della normalità (139/89 mmHg) in maniera continuativa, si parla di  ipertensione arteriosa.


I fattori di rischio che possono determinare un rialzo pressorio sono diversi: obesità, fumo, stress, ereditarietà, alimentazione ricca di sodio, consumo eccessivo di alcol e altri. 


Esistono anche cause patologiche in cui l’ipertensione è un sintomo e non la malattia: insufficienza renale e patologie a carico dei surreni ne sono un esempio e determinano quella che viene chiamata ipertensione secondaria.


Esclusa quindi l’ipertensione secondaria, tutte le altre cause dell’ipertensione sono essenzialmente connesse al proprio stile di vita e alle abitudini quotidiane. 


Tra queste rientra a pieno titolo l’alimentazione, che ha un ruolo decisivo nel controllo della pressione arteriosa.


Pressione alta: alimentazione

Siamo ciò che mangiamo”, diceva il filosofo tedesco Feuerbache già a metà del 1800. 


Affermazione che gli studi più recenti hanno confermato senza se e senza ma: gli alimenti che consumiamo quotidianamente hanno un impatto fortissimo sulla salute dei nostri organi, incluso il cuore e la sua capacità di regolare la pressione arteriosa e il volume del sangue nelle vene.


Come l’alimentazione influisce sulla pressione? I "colpevoli" sono essenzialmente tre: 


  • eccesso di sale: il sodio è "amico" dell’ipertensione, qualsiasi medico che diagnostica l’ipertensione suggerisce infatti di ridurre immediatamente il consumo di sale o di eliminarlo del tutto dalla propria dieta;
  • alimenti ricchi di tiramina: la tiramina è una sostanza che stimola la produzione di adrenalina, dopamina e noradrenalina, tutti ormoni che causano un aumento diretto della pressione arteriosa; ne sono ricchi i formaggi stagionati, gli insaccati e il vino rosso ad esempio;
  • aumento del peso corporeo: un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri porta a stati di sovrappeso e obesità che compromettono il normale metabolismo e si configurano tra le malattie della sindrome metabolica, in cui rientra anche l’ipertensione.

Controllare l’alimentazione della persona che soffre di ipertensione è importante per tenere sotto controllo la sua pressione: la nostra piattaforma CareVox rende possibile il monitoraggio completo e costante delle abitudini quotidiane del paziente, sia da parte del medico curante che del caregiver, anche a distanza.

Cibi che abbassano la pressione

Le proprietà dei cibi che consumiamo possono fare molto per il nostro corpo e per la nostra ipertensione. Esistono realmente degli alimenti che abbassano la pressione, con delle qualità nutritive eccezionali ad azione diretta sul nostro cuore e sulla pressione che il sangue esercita sulle pareti dei vasi sanguigni.


Tra i cibi che contribuiscono ad abbassare la pressione ci sono:


  • latticini a basso contenuto di grassi, come latte e yogurt, che aumentano il quantitativo di calcio e contribuiscono a ristabilire l’equilibrio elettrolitico;
  • olio di oliva, ricco di polifenoli e omega 6 che agiscono in maniera positiva sull’ipertensione, in particolare nelle donne;
  • melograno, consumato fresco o in succo senza zuccheri aggiunti è utile per la grande quantità di potassio contenuta;
  • semi di lino, ricchi di omega 3 naturali tra cui acido alfa linoleico e peptidi con effetto benefico sulla pressione;
  • il cioccolato, consumato in quantità moderate e fondente almeno al 70%, è uno dei cibi più efficaci per abbassare la pressione grazie all’alto contenuto di polifenoli, precursori dell’acido nitrico, che stimola la dilatazione dei vasi sanguigni;
  • barbabietola e succo di barbabietola, anch’essa ricca di nitrati che concorrono alla vasodilatazione e alleggeriscono, di conseguenza, la pressione del sangue sulle pareti arteriose;
  • pesce azzurro, come sardine, alici, sgombro, tonno, lanzardo e aringa, ricchi di omega 3;
  • frutta e verdura di stagione, sempre fresche, da consumare in abbondanza.

Quale frutta fa abbassare la pressione?

La natura offre un gran numero di alimenti che abbassano la pressione arteriosa, in particolare la frutta, ricca di sostanze minerali e vitamine utili a ristabilire il benessere generale del corpo, ma anche della pressione.


Pochi sanno, ad esempio, che le fragole sono molto utili per abbassare la pressione, in particolare nelle donne in menopausa, grazie al contenuto di antiossidanti che rilassano il rivestimento interno delle arterie e consentono così un passaggio più fluido del sangue.


Lo stesso potere antiossidante è contenuto nei piccoli frutti a bacca scura, come i mirtilli, ricchi di polifenoli che producono acido nitrico e favoriscono il rilassamento dei vasi sanguigni.


L’anguria è inoltre molto potente per stimolare la diuresi, grazie all’alto contenuto di acqua al suo interno. 


Le banane, nella stagione invernale, sono un ottimo alleato contro l’ipertensione: contengono infatti potassio in abbondanza, che ristabilisce l’equilibrio elettrolitico laddove il sodio dovesse diventare eccessivo.


Alimenti per pressione alta a base di omega 3

Un approfondimento speciale a parte meritano i cibi ricchi di omega 3, un acido grasso buono contenuto in molti alimenti che fanno abbassare la pressione.


L’omega 3, nello specifico, è un acido grasso monoinsaturo, che agisce a livello metabolico sia riducendo la sensibilità alla glicemia che i livelli di colesterolo nel sangue. Il colesterolo alto, ricordiamolo, porta alla formazione di placche all’interno delle arterie, modificando il normale flusso del sangue. 


In natura troviamo alimenti ricchi di omega 3 come l’avocado e la frutta secca, toccasana per l’ipertensione: noci, mandorle, noci macadamia e nocciole possono essere consumate in piccole quantità ogni giorno come “cibo abbassa pressione” naturale.

Cibi che alzano la pressione

Andiamo ora a vedere quali sono gli alimenti che alzano la pressione, e che possono favorire l’ipertensione essenziale come patologia duratura.


Come anticipato, bisogna fare attenzione a quegli alimenti che fanno alzare la pressione a causa dell’alto contenuto di sodio o per le loro proprietà eccitanti, che stimolano il sistema simpatico e, di conseguenza, la produzione di tiramina.


Sale e pressione alta hanno una correlazione fortissima. Secondo le linee guida dell’OMS, ogni persona dovrebbe consumare al massimo 5 grammi di sale al giorno, corrispondenti a 2 grammi di sodio. Gli italiani di media ne consumano 10, ossia il doppio. 


Per prima cosa, quindi, è necessario ridurre il quantitativo di sale aggiunto agli alimenti: poco sale nelle insalate, nella pentola della pasta e nella cottura degli alimenti.


Pressione alta: cosa non mangiare

Spesso si cade nell’errore di considerare solo il sale che aggiungiamo alle pietanze in cucina e non a quello naturalmente contenuto negli alimenti.

È proprio il sale silente a determinare l’eccesso di sodio nelle nostre diete quotidiane, ricche di alimenti che aumentano la pressione senza che ce ne accorgiamo.


Tra i cibi da evitare per la pressione alta rientrano:

  • salumi e insaccati;
  • carne in scatola;
  • pesce trattato sott’olio, in salamoia e in scatola;
  • formaggi stagionati e a media stagionatura;
  • carne confezionata precotta, come gli hamburger pronti, i nuggets e le crocchette di pollo, la salsiccia;
  • zuppe e minestre pronte; spesso ricche di sodio.

A questi cibi, da evitare per la pressione alta a causa del contenuto di sale, si aggiungono quelli eccitanti come tè, caffè e liquirizia, che stimolano direttamente il sistema nervoso simpatico e la produzione di adrenalina.


Alimentazione per ipertesi

Il supporto del medico e del caregiver è fondamentale per il controllo dell’ipertensione, soprattutto nei pazienti anziani. Attraverso la piattaforma CareVox la comunicazione tra paziente, medico e caregiver è più immediata e diretta, anche per consigli alimentari quotidiani e per il monitoraggio della dieta di chi soffre di ipertensione.


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